La Scuola Cantiere

La Scuola Cantiere è un percorso di formazione e accompagnamento lavorativo, nei campi dell’edilizia e del giardinaggio, che l’Associazione ha sperimentato per la prima volta nel 2006 e che negli anni ha messo a punto e trasformato in un modello di buone prassi. L’idea innovativa è quella di dare la possibilità ad un gruppo di ragazzi – 12 per edizione – di imparare attraverso l’esperienza diretta in cantiere, mentre realizzano un intervento di arredo urbano artisticamente concepito.  

Sono giovani in carico ai servizi sociali, dai 18 ai 29 anni, che hanno bisogno di uscire dalla loro condizione di difficoltà (a causa di problemi familiari o personali, di percorsi migratori non protetti o di devianza) e trovare un occasione di crescita personale e di riscatto. Molti di loro non hanno potuto/voluto studiare, ma sono assolutamente in grado di diventare autonomi e competenti, se messi a confronto con un contesto di apprendimento adeguato e stimolante, oltre che ad un percorso educativo parallelo.

Inserire i ragazzi in un ambito pubblico (la scuola cantiere si realizza in un parco, sotto gli occhi di tutti) significa renderli protagonisti del cambiamento e della valorizzazione di un luogo, questo permette loro di essere riconosciuti come valore attivo all’interno di una comunità, primo passo verso una vera e propria integrazione.

La riqualificazione che nasce dal loro impegno sta riempiendo Bologna di piccoli luoghi unici e particolari, arricchiti con mosaici e ceramiche, nati da suggestioni derivanti dal luogo in cui si collocano, nel quale sono profondamente radicati.

Per rendere possibile un progetto così complesso, che va dalla cura della persona alla riqualificazione del territorio, dalla formazione all’inserimento nel mondo del lavoro, è necessaria un’ampia rete di collaborazioni, dove pubblico e privato si integrano e si rafforzano.

Gli interventi architettonici realizzati:

L’approdo del mulino: intervento realizzato ai Giardini Marinai d’Italia, via Gagarin

Un percorso che proviene dal lungo canale, avvolge la piazza e lambisce la ruota di un metaforico mulino. Una panca cangiante nelle tonalità azzurro, blu notte, verde, che ricorda il tortuoso avvolgersi delle acque. Un tavolo rivestito in ceramica e mosaico rappresenta il Sostegno del Battiferro, evocando il ruolo del mulino capace di trasferire l’energia vitale dell’acqua all’azione dell’uomo.

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Un’onda immersa nel verde: intervento realizzato al Parco di Villa Angeletti, via Carracci

Ispirato al flusso dell’acqua, che nel suo percorso lungo il canale, crea increspature e piccoli vortici in un movimento sinuoso. Da tale suggestione nascono forme fluide che disegnano piccoli “luoghi” atti alla conversazione ed al ristoro. L’intervento è interamente rivestito con un mosaico di sassi e ceramica, nelle tonalità azzurro e verde acqua marina; fauna e flora tipiche delle nostre zone fluviali suggeriscono una lettura fantastica dell’opera.

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L’approdo del mulino e il baco da seta: intervento realizzato ai Giardini Marinai d’Italia, via Gagarin

La metafora compositiva verte sull’esperienza della filatura della seta che ha reso Bologna celebre proprio lungo le sponde del Navile. Gli arredi-scultura introdotti, oltre ad offrire ulteriori punti di ristoro, raccontano il ciclo di vita del baco da seta, dalla schiusa delle uova fino alla trasformazione in farfalla: più in dettaglio gli oggetti che descrivono tale metamorfosi sono il tavolo-foglia e il tavolo-bozzolo.

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Il paRcoscenico dell’acqua: intervento realizzato al Parco di Villa Angeletti, via Carracci

Ecco un luogo nuovo, nato per eventi, spettacoli e concerti.

Un palco nel parco, un paRcoscenico, che è ingranaggio di un’ipotetica ruota di mulino. Le panche, rivestite di ceramiche e mosaici, ne rappresentano la pala. Il suo movimento immaginato lambisce l’acqua che scorre, raffigurata in sedute sinuose che creano intimi spazi di convivialità e conversazione. Luoghi dove i mosaici vi permetteranno di incontrare la fauna locale o di trovare ristoro su un leggero canneto, dove alghe in ceramica intrecciate faranno nascere una fonte di acqua potabile, dove una morbida increspatura del manto erboso inviterà al gioco e al riposo.  

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Il Parco della Frutta: intervento realizzato in un’area verde in via dei Lapidari, in prossimità del canale Navile

Sulle sponde del Navile, in prossimità del Ponte della Bionda, sorge un nuovo angolo di verde da cui sbucano colori brillanti. Tonalità vivaci come quelle della frutta matura, pronta per essere raccolta, o trasformata in tavoli e sedute per la sosta ed il ristoro. Arredi nati dal riciclo artistico di ciò che era un tempo, spazi creati per riscoprirsi bambini attraverso il gioco delle biglie o disegnando su quadri lavagna.

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Arena Pasolini: intervento realizzato presso il Parco Pasolini, Via Pirandello

Una nuova Arena per eventi, concerti e spettacoli; il progetto più impegnativo e ambizioso di tutti quelli fino ad oggi realizzati. 

L’Arena come Pasolini è “dolce” nel disegno morbido, accogliente nelle dune di terra che creano lo spazio centrale; è “sensibile” nella sfumatura delle sedute, tasti di un pianoforte dalle tonalità della fioritura del ciliegio; è “sagace” nelle linee dure e taglienti del palco in legno.

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Parco Artistico Lineare: intervento pluriennale realizzato presso la ciclabile di Via Ferrarese.

Ci troviamo lungo la ciclabile che dal Dopo Lavoro Ferroviario arriva fino a Casaralta. Qui abbiamo tradotto la storia industriale della Bolognina in un immaginario nastro trasportatore che ha ispirato originali arredi dal design modulare, in continua evoluzione.  Gli interventi, cominciati nel 2018, fanno infatti parte di un progetto pluriennale che trasformerà la pista ciclo pedonale in una green way artisticamente concepita, un luogo dedicato a eventi, cultura, arte.

Bologna, nell’arco di pochi anni, avrà il suo museo a cielo aperto, gratuito e a disposizione dell’intera città.

Gallery I tratto – tra via Serlio e via Creti