Statuto

Art. 1 – Costituzione

1. E’ costituita, con sede in Bologna Via Mauro Sarti n°16, l’Associazione di solidarietà sociale “TERRA VERDE”, Organizzazione Non Lucrativa Di Utilità Sociale, in breve denominabile anche come O.N.L.U.S.

2. Essa è costituita come Associazione non riconosciuta ai sensi dell’art.36 del Codice Civile.

3. I contenuti e la struttura dell’Associazione sono democratici.

4. Essa ha durata illimitata e non ha fini di lucro.

Art. 2 – Finalità

1. L’Associazione non ha fini di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

2. Le sue attività principalmente riguardano la promozione della cultura, dell’arte e tutela dei diritti civili.

3. L’Associazione ha come finalità quella di far rivivere Strade, Piazze, Giardini, attraverso un percorso di incontro tra le diverse persone, culture, esperienze di vita, al fine di unire e distinguere problemi e forze in un percorso progettuale comune. Si propone di collaborare con Associazioni, Enti, singoli cittadini, che abbiano interesse a partecipare con proprie risorse in Progetti e proposte atte a rivitalizzare gli spazi comuni, vittime del degrado urbanistico sociale. Promuovere attività culturali, sociali, creative, di intervento urbano e favorire la partecipazione di tutti in un percorso di convivenza multietnica e di tolleranza civica. Un particolare riguardo ai percorsi d’integrazione dei soggetti socialmente più deboli

Art. 3 – Scopi

L’Associazione si propone i seguenti obiettivi, anche in convenzione con Enti pubblici e privati:

1. promuovere interventi d’integrazione e sviluppo umano con soggetti socialmente deboli, che vivono le strade e cercano un canale per la propria espressione e per il proprio sostentamento attraverso:

• esperienze di lavoro alternativo, utile socialmente e culturalmente, attraverso laboratori creativi-artigianali, basati principalmente sulla logica del recupero e trasformazione dei materiali considerati di scarto;

• la promozione di incontri, dibattiti, per favorire la gestione di uno spazio produttivo di socialità e progettualità;

• l’organizzazione e la gestione di iniziative di carattere culturale e sociale verso un percorso mirato a rivitalizzare lo spazio urbano: mostre, rassegne (teatro, musica, animazione) attività creative, il riciclo;

• l’arte in strada, la produzione artigianale, nuove forme di espressione, rivalutazione dei vecchi mestieri, mediante mercati e fiere.

2. L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione di quelle ad esse strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle Statutarie, in quanto integrative delle stesse.

Art. 4 – Organi

1. Sono organi dell’Associazione:

• L’Assemblea dei Soci

• Il Comitato Direttivo

• Il Collegio dei Garanti

• Il Collegio dei Revisori dei Conti (sarà istituito in base all’art.3 comma 166 legge 23/12/96 n°662 sugli obblighi contabili O.N.L.U.S solo quando l’Associazione avrà un’entrata superiore a 2 miliardi per due anni consecutivi).

2. L’elezione degli Organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

3. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.

4. L’adesione all’Associazione comporta per l’associato, maggiore di età, il diritto di voto nell’Assemblea per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei Regolamenti, per la nomina degli Organi Direttivi dell’Associazione.

5. Sono Soci Fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell’Associazione.

Art. 5 – Assemblea dei Soci

1. L’Assemblea è costituita da tutti i Soci, ciascuno dei quali dispone del diritto di voto ed è Organo sovrano dell’Associazione stessa.

2. L’Assemblea è convocata, ogni qualvolta lo ritenga opportuno, dal Comitato Direttivo o dal Comitato di Garanzia o dal Collegio dei Revisori dei Conti (nel caso sia stato istituito).

3. L’Assemblea si riunisce in via ordinaria almeno due volte all’anno, per l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo. La convocazione è fatta mediante lettera raccomandata firmata dal coordinatore, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione, sia di prima che di seconda convocazione e l’elenco delle materie da trattare, spedita (o consegnata a mano) a tutti i Soci dell’Associazione, all’indirizzo risultante dal Libro dei Soci dell’Associazione, al Collegio dei Revisori dei Conti (nel caso che sia stato istituito). Saranno adottate comunque idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari e delle relative deliberazioni.

4. La convocazione può avvenire anche per effetto di quanto stabilito dal successivo Art.9 o su richiesta di almeno un terzo dei Soci, in tal caso il Comitato Direttivo deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.

5. In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei Soci presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro Socio. In seconda convocazione, almeno 24 ore dopo la prima, è regolarmente costituita, qualunque sia il numero dei Soci presenti, in proprio o per delega. L’Assemblea di seconda convocazione non può svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione.

6. Ciascun Socio non può essere portatore di più di una delega, quando all’O.d.G. c’è l’approvazione del Bilancio e Modifiche allo Statuto, delega che deve essere apposta in calce sull’avviso di convocazione. La delega non può essere conferita agli Amministratori, Revisore (nel caso che sia stato istituito),né dipendente dell’Associazione.

7. Le deliberazioni dell’Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, fatto salvo quanto previsto dal successivo art.17.

8. L’Assemblea ha i seguenti compiti:

• eleggere i membri del Comitato Direttivo;

• eleggere i componenti del Collegio dei Garanti;

• eleggere il Collegio dei Revisori dei Conti (nel caso che sia stato istituito);

• approvare il programma di attività proposto dal Comitato Direttivo e delineare le linee d’indirizzo dell’attività dell’Associazione;

• approvare il bilancio preventivo;

• approvare il bilancio consuntivo entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio;

• approvare o respingere le richieste di modifica dello Statuto di cui all’art.16;

• deliberare sull’eventuale destinazione di utili di gestione comunque denominati, nonché di Fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa;

• approvare i Regolamenti che disciplinano lo svolgimento delle attività dell’Associazione;

• stabilire l’ammontare delle quote associative e dei contributi a carico dei Soci;

• deliberare lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

Art. 6 – Comitato Direttivo

1. Il Comitato Direttivo, formato da Soci, è eletto dall’Assemblea dei Soci ed è composto da un minimo di tre ad un massimo di nove membri. Esso può cooptare altri tre membri, in qualità di esperti, con solo voto consultivo.

2. Il Comitato Direttivo si riunisce almeno una volta al mese e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro dieci giorni dal ricevimento della richiesta. Si riunisce anche su richiesta scritta del Collegio dei Garanti, per trattare questioni urgenti e di interesse generale per l’Associazione.

3. Il Comitato Direttivo ha i seguenti compiti:

• fissare le norme per il funzionamento dell’organizzazione e redigere il Regolamento Interno;

• sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il bilancio preventivo e consuntivo annuali;

• determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendone e coordinandone l’attività e autorizzandone la spesa;

• eleggere il Coordinatore che rappresenta l’Associazione;

• nominare il Segretario Amministrativo;

• accogliere o rigettare le domande degli aspiranti Soci;

• eleggere il Sostituto Coordinatore;

• ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza, adottati dal coordinatore per motivi di necessità e di urgenza;

• dalla nomina a membro del Comitato Direttivo non consegue alcun compenso, salvo per il rimborso delle spese sostenute, per ragioni della carica ricoperta.

• Le riunioni sono valide quando è presente la metà più uno dei componenti.

Art. 7 – Coordinatore

1. Il Coordinatore convoca e presiede le riunioni del Comitato Direttivo, è eletto da quest’ultimo nel suo seno a maggioranza dei voti.

2. Esso cessa dalla carica secondo le norme del successivo art.10.

3. Il Coordinatore rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio.

4. In caso di assenza o di impedimento, le relative funzioni sono svolte dal Sostituto Coordinatore o, in assenza, da altro membro del Comitato Direttivo

Art. 8 – Segretario Amministrativo

1. Il Segretario coadiuva il Coordinatore ed ha i seguenti compiti:

• provvede alla tenuta e all’ aggiornamento del registro dei Soci;

• provvede al disbrigo della corrispondenza;

• è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni dell’Assemblea e del Comitato Direttivo;

• predispone lo schema del progetto di bilancio preventivo, che sottopone al Comitato Direttivo entro il mese di Ottobre e del bilancio consuntivo, che sottopone al Comitato Direttivo , entro il mese di Marzo di ogni anno;

• provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell’Associazione, nonché alla conservazione della documentazione relativa, con l’indicazione nominativa dei soggetti eroganti;

• provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese, in conformità alle decisioni del Comitato Direttivo;

• il Segretario può farsi aiutare, nelle sue funzioni, da altre persone reperite nell’ambito dell’Associazione.

Art. 9 – Collegio dei Garanti

1. COMPONENTI Il Collegio dei Garanti è costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti eletti dall’Assemblea. Esso elegge nel suo seno il Presidente.

2. COMPITI

• Il Collegio ha il compito di esaminare tutte le controversie tra i Soci, tra questi e l’organizzazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi. Esso giudica ex bono et equo senza formalità di procedure;

• vigila sulla corretta osservanza da parte dei Soci e degli Organi dell’Associazione delle norme dello Statuto, sulla applicazione dei deliberati dell’Assemblea dei Soci, sulla buona Amministrazione del patrimonio della Associazione e sul suo corretto utilizzo per il perseguimento degli scopi sociali.

3. POTERI

• Il Collegio può intervenire alle riunioni del Comitato Direttivo senza diritto di voto; può, con richiesta scritta, chiedere la convocazione per sottoporgli questioni che riguardano il buon andamento dell’Associazione;

• il Collegio può richiedere la convocazione dell’Assemblea dei Soci così come stabilito nell’Art.5;

• esso agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli Organi oppure su segnalazione anche di un solo Socio, fatta per iscritto e firmata;

• il Collegio riferisce annualmente all’Assemblea con relazioni scritte e firmate.

Art. 10 – Durata delle cariche

Tutte le cariche sociali sono gratuite, hanno la durata di un anno e possono essere riconfermate; ·le cooptazioni effettuate nel corso di un anno decadono allo scadere del medesimo. .

Art. 11 – Bilancio

1. Ogni anno devono essere redatti, a cura del Comitato Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea che deciderà a maggioranza di voto.

2. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti.

3. Il bilancio deve coincidere con l’anno solare.

4. I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei 15 giorni che precedono l’Assemblea convocata, per l’approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura e devono essere resi pubblici con idonee forme di pubblicità.

Art. 12 – Soci

1. Sono Soci dell’Associazione le persone fisiche che sottoscrivono il presente Statuto e quelli che ne fanno richiesta e la cui domanda di ammissione è accolta dal Comitato Direttivo.

2. Nella domanda di ammissione l’aspirante Socio dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell’organizzazione: l’ammissione decorre dalla data di delibera del Comitato Direttivo.

3. I Soci cessano di appartenere all’Associazione per:

• dimissioni volontarie;

• per non aver effettuato il versamento della quota associativa;

• per morte;

• per indegnità deliberata dal Comitato Direttivo, sentito il Collegio dei Garanti; il Socio ha diritto di ricorrere all’Assemblea dei Soci

Art. 13 – Diritti ed Obblighi dei Soci

1. I Soci hanno diritto di partecipare alle Assemblee, di votare direttamente o per delega, di svolgere il lavoro preventivamente concordato e di recedere dall’appartenenza all’Associazione.

2. I Soci hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente Statuto e le norme dell’eventuale Regolamento Interno, di pagare le quote sociali ed i contributi nell’ammontare fissato dall’Assemblea e di presentare il lavoro preventivamente concordato.

Art. 14 – Quota Sociale

1. La quota associativa a carico dei Soci è fissata dall’Assemblea. Essa è annuale: non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di Socio.

2. I Soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell’Assemblea né prendere parte alle attività dell’Associazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.

3. La quota associativa non è trasmissibile né rivalutabile.

Art. 15 – Risorse economiche

1. L’organizzazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

• quote associative e contributi dei Soci;

• contributi da privati;

• contributo dallo Stato, da Enti e da Istituzioni pubbliche;

• contributi di organismi internazionali;

• donazioni e lasciti testamentari;

• rimborsi derivanti da convenzioni;

• entrate derivanti da attività commerciali e produttive;

• rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’organizzazione a qualunque titolo;

• dagli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività;

• redditi derivanti dal suo patrimonio;

• dagli avanzi di gestione.

2. I Fondi sono depositati presso l’Istituto di Credito stabilito dal Comitato Direttivo.

3. Tutti i contributi versati all’Associazione devono essere utilizzati per la realizzazione degli scopi Statutari.

Art . 16 – Modifiche dello Statuto

1. Le proposte di modifiche allo Statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli Organi o da almeno 1/3 dei Soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti all’Assemblea.

Art. 17 – Norma di rinvio

1. Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

Art. 18 – Collegio dei Revisori dei Conti (nel caso che sia stato istituito).

1. Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi e due supplenti (questi subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo).

2. L’incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di membro del Comitato Direttivo.

3. I Revisori dei Conti curano la tenuta del verbale delle riunioni dei Revisori dei Conti, verificano la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e dei relativi libri, dando pareri sui bilanci.

4. Partecipano all’Assemblea dei Soci.

5. Partecipano alle riunioni del Comitato Direttivo con facoltà di parola, ma senza diritto di voto.

Art. 19 – Libri dell’Associazione

1. Oltre alla tenuta dei libri prescritti per legge, l’Associazione tiene i verbali delle riunioni e delle deliberazioni dell’Assemblea del Comitato Direttivo, del Collegio di Garanzia e dei Revisori dei Conti, nonché il libro dei Soci dell’Associazione.

2. I libri dell’Associazione sono visibili a chiunque ne faccia richiesta motivata.

Art. 20 – Avanzi di gestione

1. All’Associazione è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché Fondi, Riserve o Capitale, durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano effettuate a favore di altre O.N.L.U.S.

2. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività principali o di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 21 – Scioglimento

In caso di scioglimento per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre Organizzazioni non lucrative di Utilità Sociale O.N.L.U.S. o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3 comma 190 della legge 23/12/’96 n°662 , salvo diversa destinazione imposta dalla legge.