La Carta Etica di WAW
Quando abbiamo intrapreso il percorso per diventare impresa ci siamo subito confrontate con le regole del mercato, spesso distanti dalla nostra visione. Non volevamo promuovere semplicemente degli oggetti ma un progetto che porta con sé molto di più.
Ci siamo quindi chieste come sostenere e raccontare un prodotto che non è solo prodotto ma espressione di un processo, di competenze e di una visione precisa.
Da questa riflessione è emersa una domanda più concreta e operativa, come assicurarci che chi porta il nostro lavoro fuori dal laboratorio lo rappresenti in modo coerente? Da qui è nata la Carta Etica.
Che cos’è?
Non è un contratto. Non è un regolamento. È una dichiarazione di valori condivisi.
Un documento che consegniamo ai negozi e agli spazi che scelgono i nostri prodotti. Spiega chi siamo, come produciamo, cosa ci aspettiamo da chi ci affianca. E lo fa senza obblighi formali, perché crediamo che i partner giusti non ne abbiano bisogno.
Perché l’abbiamo scritta
WAW è un progetto costruito in gran parte da donne, che accompagnano altre donne in un percorso di crescita professionale e personale. Qui il lavoro non è beneficenza: è competenza, è responsabilità, è valore. Operiamo nel rispetto delle normative e nella massima trasparenza e ogni acquisto contribuisce alla sostenibilità del progetto. Crediamo in un lavoro giusto e dignitoso e per questo lavoriamo per costruire condizioni che permettano di assumere e tutelare le persone, riconoscendo diritti, responsabilità e valore al loro lavoro.
Ogni pezzo che esce dal laboratorio è il risultato di ore di lavoro qualificato, di un processo attento e di materiali scelti con cura. Per le nostre ceramiche utilizziamo gres porcellanato, più resistente e durevole della terracotta, ma anche più costoso, una scelta precisa, che riflette la qualità che vogliamo garantire.
Gestire un laboratorio come il nostro significa sostenere costi reali: materie prime, strumenti, utenze, ma anche tutele e condizioni di lavoro regolari e dignitose. È un impegno quotidiano che fa parte della nostra responsabilità sociale.
Essendo una realtà no-profit, tutti i ricavi vengono reinvestiti nello sviluppo dei progetti e nell’ampliamento dell’impatto sociale. Ogni acquisto contribuisce concretamente a creare opportunità. Quando un oggetto arriva in un negozio, non porta con sé solo una forma o una funzione, porta una storia.
Eppure quella storia può perdersi facilmente. Succede quando il prezzo si allontana dal suo significato reale — sia verso il ribasso, sia verso un sovrapprezzo che non rispetta il lavoro che lo ha generato — oppure quando il progetto viene raccontato in modo riduttivo, senza restituirne la qualità, la ricerca e il valore che esprime.
Succede anche quando gli oggetti vengono esposti senza contesto, mescolati ad altre linee, perdendo quella coerenza visiva e narrativa che permette di comprenderli davvero.
In questi casi non si perde solo coerenza, si perde valore. Il valore del lavoro, delle competenze, del percorso che ogni oggetto rappresenta.
Crediamo che il valore dei nostri prodotti debba riflettere la cura, l’impegno e la passione che mettiamo in ogni dettaglio. Ma crediamo anche che questo valore vada riconosciuto e raccontato lungo tutta la filiera.
La Carta Etica nasce proprio da qui, dal desiderio di costruire relazioni basate sulla fiducia, sulla chiarezza e su valori condivisi.
Perché solo così un prodotto può continuare a raccontare davvero la storia da cui nasce.
Cosa chiede (e cosa offre)
La Carta Etica chiede ai partner tre cose semplici ma fondamentali, rispettare il prezzo consigliato, esporre i prodotti in modo coerente e raccontare WAW per quello che è davvero.
In cambio, ci impegniamo a garantire qualità costante, trasparenza e un rapporto basato sul rispetto reciproco. Scegliamo di non saturare il mercato e di non entrare in concorrenza diretta con i nostri rivenditori attraverso i canali diretti.
È uno scambio, non un’imposizione.
Se gestisci uno spazio e vuoi saperne di più, scrivici: info@associazioneterraverde.it
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