Uno sguardo al 2025 e i primi passi del 2026
Il 2025 si è concluso e, guardando al percorso fatto, possiamo dire che è stato un anno intenso e significativo, fatto di sfide, incontri e risultati concreti. Un anno che ci ha permesso di crescere e che ci accompagna all’inizio del 2026 con maggiore consapevolezza, energia ed entusiasmo.
Al centro del nostro lavoro resta l’inclusione lavorativa e sociale. Chiudiamo l’anno con un laboratorio attivo a pieno ritmo, portato avanti da un gruppo di donne sempre più stabile, competente e presente. Per noi questo è uno dei traguardi più importanti e significa che il progetto sta rispondendo in modo reale ai bisogni del territorio.
La collaborazione consolidata con i Servizi Sociali e con la rete territoriale ci permette infatti di offrire risposte concrete e percorsi di autonomia sostenibili alle donne che incontriamo ogni giorno.
Anche sul fronte delle vendite il 2025 ci ha regalato grandi soddisfazioni. Abbiamo ampliato la mappa dei luoghi che ospitano i nostri manufatti e questo, per noi, è un segnale prezioso di riconoscimento del valore del progetto.
A Bologna siamo arrivate nel centro storico grazie a Il Mondo di Eutepia in via Castiglione; a Roma siamo presenti in via della Scrofa, a pochi passi da Piazza del Popolo, con Container16; a Orvieto, ormai da un paio d’anni, i nostri prodotti si trovano nella splendida cornice di Mastro Paolo Ceramic di Anna Laura Cosenza, in Piazza del Duomo.
E non ci siamo fermate qui, il progetto WAW è arrivato fino in Grecia, Pragmata Design Concept Store, nell’isola di Paros, grazie al supporto di Dìmitra, che ci accompagna nella costruzione di nuove opportunità anche oltre i confini nazionali.



Le collaborazioni con le Aziende del territorio non sono state numerose, ma come si dice… meglio poche ma buone! La sensibilizzazione di aziende attente ai temi della sostenibilità sociale si è rivelata un percorso articolato, caratterizzato da tempi lunghi e dinamiche complesse, che richiede un lavoro di relazione attento e graduale per costruire collaborazioni autentiche e durature.
Abbiamo comunque instaurato collaborazioni significative, con progetti che ci hanno dato grande soddisfazione. Tra questi la realizzazione di tazzine personalizzate con il loro logo e colore aziendale per AIR-TEC, la creazione di una linea coordinata di accessori ed elementi d’arredo per la Fondazione del Monte, le mug personalizzate promosse durante gli eventi dell’International Women’s Forum of Bologna e, infine, la collaborazione con Social Hub, nel Quartiere Navile, che dedica ai suoi ospiti una vetrina della collezione Parola della linea dei prodotti WAW.



Un momento particolarmente atteso è stato, come ogni anno, il Mercato di Natale in Piazza Re Enzo. Anche questa edizione ha avuto una risposta straordinaria. Nei fine settimana la piazza era viva, attraversata da famiglie, turisti e cittadini che si fermavano davanti al nostro banco per osservare, fare domande, ascoltare le storie dietro ai prodotti.
Ogni oggetto diventava un’occasione di racconto del lavoro in laboratorio, delle mani che lo hanno realizzato, del percorso che c’è dietro a ogni pezzo. Molti visitatori restavano colpiti dal metodo di produzione attraverso la “tecnica origami” che permette di costruire una vera e propria catena di produzione artigianale, capace di rendere davvero protagoniste le donne coinvolte.
Le parole di apprezzamento, i sorrisi e le conversazioni spontanee ci hanno restituito una grande energia. Il Mercato di Natale non è mai solo un momento di vendita, ma soprattutto uno spazio di incontro, scambio e riconoscimento del valore del nostro impegno quotidiano.
Da Piazza Re Enzo portiamo a casa non solo un ottimo riscontro, ma una conferma importante: la bellezza e la qualità dei prodotti arrivano alle persone, e il valore sociale del progetto viene riconosciuto e apprezzato. Una spinta potente per continuare a migliorare e per immaginare, insieme, nuovi traguardi.



Il nuovo anno è appena iniziato, ma porta già con sé nuove prospettive di collaborazione che ci fanno guardare avanti con grande fiducia. Tra queste, una in particolare ha per noi un valore speciale: Cooprogetti, società cooperativa specializzata in progettazione integrata nei campi dell’ingegneria, dell’architettura e dell’ambiente, ci ha scelto per la realizzazione dei regali aziendali in occasione del loro 50° anniversario.
È una richiesta che ci emoziona, perché il nostro rapporto con Cooprogetti nasce quasi vent’anni fa grazie a Edoardo Filippetti, socio della cooperativa, con cui abbiamo ideato e sviluppato il modello di inclusione lavorativa della Scuola Cantiere.

Chi l’avrebbe detto? Restando vicini a casa, a pochi passi l’uno dall’altro lungo via della Beverara – noi a un capo, loro all’altro – Francesca e Clara del Bar Pasticceria Cheché sono venute a bussare alla porta del nostro laboratorio per sostituire il loro servizio con le nostre tazze, tazzine e piattini.
Insieme stiamo dando forma a un progetto che desideravamo da tempo: creare mise en place per la ristorazione, con piatti, ciotole, tazze e bicchieri pensati per portare innovazione e unicità al settore. Una collaborazione a km 0, nata dalla stessa cura e attenzione per i dettagli che ci accomuna.



E sul versante greco le buone notizie continuano, infatti abbiamo un nuovo rivenditore a Salonicco, città natale di Dìmitra. Questa volta si gioca in casa, ma l’asse Bologna–Grecia resta più vivo che mai, a conferma di un dialogo che continua a crescere e a generare nuove opportunità.
Il 2026 è appena iniziato e ci ricorda che i progetti più solidi crescono nel tempo, grazie alle relazioni, alla fiducia e al lavoro condiviso. Continueremo a sperimentare, a costruire nuove collaborazioni e a prenderci il tempo necessario per fare le cose bene, senza perdere di vista ciò che per noi conta davvero: le persone, il territorio e il valore sociale del fare insieme.
Grazie a tutti gli operatori, soci e volontari che mettono ogni giorno passione, tempo e competenza nel progetto, a chi lo sostiene e a chi sceglie i nostri manufatti. Grazie a chi crede che l’artigianato possa davvero essere uno strumento di inclusione e cambiamento.
Il percorso continua e, come sempre, siamo felici di percorrerlo insieme!



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