Vi raccontiamo di… Barbara, socia, garante e counselor di Terra Verde

…e di come ci ha presi per mano
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Vi raccontiamo di… Barbara, socia, garante e counselor di Terra Verde

Vi raccontiamo di… Barbara, socia, garante e counselor di Terra Verde 500 500 Associazione Terra Verde

Abbiamo incontrato Barbara la prima volta più di 10 anni fa e da allora non ci siamo più persi di vista (per fortuna!). In questi anni ci ha offerto il suo aiuto in mille modi diversi: come volontaria durante i nostri eventi e al consueto mercatino di Natale, come operatrice nei percorsi di prevenzione alla devianza per giovani, ma anche attraverso il ruolo di garante e il suo supporto come facilitatrice e counselor.


I suoi compiti come garante
Il garante è per noi come una guida amichevole, con il ruolo principale di assicurare il rispetto dello statuto e la correttezza delle operazioni. Deve infatti avere una visione esterna e super partes, ma allo stesso tempo conoscere bene gli scopi statutari e i soci, per poter intervenire in caso di necessità.

Da garante a facilitatrice, come cambia la prospettiva
Da un po’ di anni, per supportare il nostro gruppo operativo e aiutarci nei momenti di difficoltà, ci affianca anche come facilitatrice e ha organizzato varie attività di team building rivolte proprio allo staff. L’obiettivo è quello di fornire a tutto il gruppo degli strumenti per comunicare in modo più efficace tra di noi. Strumenti che poi, possiamo utilizzare anche nel dialogo con gli utenti, migliorando la qualità del nostro loro lavoro nel sociale. “Quando si sono create delle tensioni all’interno del gruppo ho cercato un aiuto esterno per sciogliere i nodi. Mi è subito venuta in mente Barbara e abbiamo costruito insieme dei percorsi ad hoc, che si sono rivelati fondamentali.” E, come dice la nostra Presidente Erika, chi meglio di lei avrebbe potuto farlo?

L’ascolto empatico per l’armonia del gruppo
La gestione del tempo, i ruoli e le responsabilità, la qualità della comunicazione, sono tutti aspetti del lavoro di gruppo che abbiamo affrontato durante le attività di team building, attraverso un approccio per noi nuovo: l’ascolto empatico. Un inaspettato cambio di prospettiva, per il quale dobbiamo davvero ringraziare Barbara. Un primo passo fondamentale per “sentire” gli altri e leggere le situazioni sotto un punto di vista diverso da quello personale.

Superare i punti deboli e valorizzare le qualità
Il maggiore ostacolo del gruppo è stata l’eccessiva gentilezza delle persone” afferma Barbara sorridendo. “Le operatrici sono tutte talmente educate e rispettose che hanno fatto fatica a tirare fuori il proprio disagio.”
Per questo i nuovi strumenti della comunicazione empatica hanno favorito la sensibilità nell’ascolto e la serena esposizione delle difficoltà ed esigenze sul lavoro. Il risultato finale? Una collaborazione più armoniosa ed efficace. Per presentarvi meglio Barbara, le abbiamo fatto una breve intervista, non perdetevela.


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